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DA Marco GONELLA   ====>

 

Al di la dei componenti dell’Ente Organizzatore che hanno partecipato, nello specifico i tiratori dello Shooting Club Spazzavento, per tutti gli altri convenuti questo evento si è rivelato come una divertente quanto impegnativa sfida,

maggiormente appagante mano a mano che, dopo  i primi tiri di prova e con sempre maggior convinzione, hanno visto restringersi sempre più le loro rosate sui bersagli.

      

     

     

Non nego il manifestarsi di alcune perplessità espresse dai concorrenti prima dell’inizio della competizione ma, così come esternati,  tutti i dubbi relativi alla possibilità o meno non di centrare qualche mouche ma, addirittura, di ....riuscire a colpire il bersaglio, sono stati rapidamente fugati dai primi risultati conseguiti.

 

Ovviamente, a monte di tutto questo, c’è stato, come sempre, l’ottimo lavoro nell’ideazione dei bersagli della nuova specialità 50/70 da parte di Filippo Fantoni che, mantenendo appieno il proprio ruolo di pioniere e sperimentatore nel tiro con l’A.C. , ha individuato, per le visuali di tiro, i giusti equilibri perfettamente proporzionati in ragione di dimensioni rispetto alle due notevoli distanze di impiego.

  

Per rendere ancora più intrigante il “gioco” non è mancato nemmeno  l’onnipresente vento di Lugnano mentre la sua interpretazione  si è fatta più complessa in quanto gli scarti improvvisi di aria venivano segnalati, come previsto dal regolamento di gara,  esclusivamente da semplici nastri, posti ai limiti esterni delle linee di tiro, in prossimità dei bersagli.

Ulteriore difficoltà, almeno per i tiratori nella categoria ottica, è stata rappresentanta dall’obbligo di impiego del solo rest anteriore e, come sappiamo, chi tira di BRAC con l’ottica, difficilmente fa a meno del proprio appoggio posteriore.   

Nonostante tutto, dando un’occhiata ai risultati finali sia per la categoria Open ottica che per la categoria Open diottra:

- distanza 50 mt.:  una visuale di prova (tiri illimitati)  più quattro di gara (quattro tiri per visuale) - 160 punti max;

- distanza 70 mt.:  una visuale di prova (tiri illimitati) più una di gara (dieci tiri sull'unica visuale) -  100 punti max,

per un punteggio totale max di 260 punti, 

 

 

i concorrenti non possono non essere più che soddisfatti  !!

 

L'evento ha inoltre inaugurato la nuova struttura BRAC del Poligono "l'Archibugio"...

 

 

 

...realizzata, con un contributo di Spazzavento SC, da Aldo Boncompagni il “Deus ex machina” di Lugnano che, attualmente, l’ha impostata su otto linee ben attrezzate, con possibilità di tiro ai 25, ai 50 ed ai 70 mt.

Otto linee che potranno, in un prossimo futuro ed abbastanza facilmente, essere estese sino a sedici, qualora si possa contare su un contributo da parte degli eventuali utilizzatori.

 

 

Per l’Open in questione, Spazzavento ha predisposto delle splendide premiazioni che....

....  alla loro distribuzione, hanno amplificato l’allegria e, soprattutto, la soddisfazione ....

 

    

....di chi ha conquistato il podio....

 

 BRAVI, pertanto, tutti i partecipanti quanto perfetta è stata l'Organizzazione dell'evento curata da Filippo Fantoni. 

Aggiungo inoltre che, seppure le due categorie in gara siano entrambe Open, prevedendo pertanto l’impiego di carabine fino a 27,5 Joule,    qualcuno dei partecipanti a Lugnano (me compreso) soltanto con i suoi soli 16 joule si è ben difeso, mentre “qualcuna” è riuscita addirittura a salire sul podio, .