position-6

Per meglio comprendere cosa sia il BRAC BR 25 ed il suo bersaglio riteniamo sia utile spendere due parole sulla sua origine.

La specialità Bench Rest Aria Compressa BRAC BR 25, nasce negli USA nel contesto del Bench Rest praticato con le armi a fuoco, come derivazione di una sua precorritrice denominata BR 50, ideata da Larry Brown, un personaggio molto discusso legato al mondo del BR americano. Larry infatti, grande appassionato di A.C., studiò e mise in pratica una specialità che fosse in grado di far competere assieme, nelle gare di Bench Rest riservate, sino ad allora, esclusivamente alle armi da fuoco, anche le armi ad aria compressa, dando così origine al BR 50.

Un bersaglio particolare, posto a 25 yards dal tiratore, composto da 10 visuali ognuna contenente 5 barilotti. Trenta minuti per confrontarsi. Il suo regolamento prevedeva una serie di handcap, legati al peso delle carabine impiegate, indipendentemente che fossero a fuoco o ad A.C. . Inoltre predispose un complesso sistema di calcolo relativo ai punteggi rilevati sui bersagli.

Non ci soffermiamo sulla descrizione di questa specialità che verrà riportata in dettaglio in altra sede, di fatto, il BR 50, giunse in Europa assieme al Bench Rest classico praticato a fuoco sui 50 metri, ad opera degli Inglesi da sempre grandi appassionati del tiro di precisione.

 

                                                                                                      

 


Attraverso una propria Organizzazione, la United Kindom Bench Rest 22 (UKBR 22), fondata proprio a tale scopo nel 
2004, gli anglosassoni, quindi, si interessano per primi al Bench Rest importandone regole e metodologie ed, in tale contesto, sviluppano e rivisitano la componente BR ad aria compressa, in pratica il BR 50 di Larry Brown, separandola da quella a fuoco, stabilendo nuove regole ed realizzando un nuovo bersaglio, composto da un'area centrale contenente le visuali di gara, corredata da un'area aggiuntiva di sei visuali destinate ai tiri di prova.

 

Bersaglio che viene originato in collaborazione proprio con gli Italiani. Nasce così una nuova specialità di tiro, nel contesto del BR, unicamente dedicata alle carabine A.C..

 

                                                                                                                                       

             

La specialità viene mantenuta successivamente dall' European Rimfire & Air Benchrest Shooting Federation (ERABSF), sorta nel 2007 come riferimento Europeo per il Bench Rest, che la integra nel proprio contesto, disegnando un bersaglio del tutto simile a quello Inglese a meno delle visuali di prova che vengono portate a dodici.

 

In Italia, l'Associazione toscana Spazzavento Shooting Club che al suo interno annoverava proprio i tiratori che, congiuntamente agli Inglesi, avevano contribuito alla rinascita del Bench Rest ad Aria compressa, organizzò una serie di tornei Nazionali (Postal Matches) impostati sull'impiego di carabine A.C., ottenendo i primi consensi da parte degli appassionati di tiro A.C., avviando la diffusione di questa nuova disciplina. Sino al 2006, infatti, in Italia l'unica disciplina praticata con l'A.C. era il Field Target, tra l'altro ai propri albori.

l'Organizzazione BRAC Italia, sorta proprio in collaborazione con il Club Spazzavento, attualmente prosegue il cammino iniziato dal Club toscano nell'organizzare e divulgare a livello Nazionale la pratica di questa particolare specialità della disciplina BR, ormai parte indissolubile e ben connotata del tiro di precisione.

Come avrete potuto notare, il bersaglio BR 25, che consta di una parte centrale di dimensioni standard prestabilite in cui compaiono le 25 visuali di gara, è stato differentemente personalizzato inizialmente dall'UKBR22 e successivamente dall'ERABSF. Anche BRAC Italia, mantenendo rigorosamente forma e dimensioni della componente standard di gara, ha praticato una propria rivisitazione del bersaglio. Il numero delle visuali di prova è stato nuovamente ridotto a sei.

Il regolamento di BRAC Italia relativo al BR 25 è normativamente allineato a quello dell'ERABSF. Se ne distingue per alcuni particolari quali l'introduzione nella specialità, di ulteriori categorie di carabine rispetto alle due che prevede la Federazione Europea, denominate "Light Varmint Air" e "Heavy Varmint Air", rispettivamente contraddistinte dai loro limiti di potenza pari a 16 e 27 Joule.

Tali categorie sono:

  • Sporter: carabine di modesta capacità offensiva di tipo PCP/PCA la cui potenza non supera il limite dei 7,5 Joule la cui ottica di dotazione non supera i 6,5 X;
  • Springer: carabine con sistema propulsivo di tipo molla/pistone di tipo "caccia", dotate di ottiche ad ingrandimenti liberi potenza max 16 Joule;
  • Super Springer: Carabine con sistema propulsivo di tipo molla/pistone di tipo "Match", dotate di ottiche ad ingrandimenti liberi potenza max 16 Joule;
  • Unlimited "A": carabine di modesta capacità offensiva di tipo PCP/ PCA la cui potenza non supera il limite dei 7,5 Joule dotate di ottiche ad ingrandimenti liberi;
  • Unlimited "B": carabine PCP/PCA, dotate di ottiche ad ingrandimenti liberi potenza max 16 Joule. (Quest'ultima categoria si identifica con l'Internazionale "Light Varmint Air")

La specialità BR viene praticata esclusivamente "outdoor", la distanza del bersaglio dal tiratore è pari a 25 metri e si hanno a disposizione 20 minuti per la produzione del bersaglio.

Il tiratore può effettuare, entro il tempo stabilito, un numero illimitato di tiri sulle visuali di prova ma soltanto 25 tiri sulle visuali di gara.

Concludendo, la specialità BRAC BR 25 mt. costituisce, pertanto, il punto focale per il tiro di precisione A.C.. E' oggi, senza dubbio, la più diffusa e praticata sia in territorio Nazionale che all'estero. Associazioni guida, Federazioni di tiro, Enti di riferimento, in tutto il mondo, organizzano tornei di tipo "postal" tra i vari sodalizi presenti sul loro territorio. Un meccanismo semplice, ormai consolidato da anni, che permette ai tiratori di BRAC di produrre una serie di risultati mensili presso le proprie Associazioni. Tali risultati, fatti pervenire agli Enti Organizzatori, concorrono allo stabilirsi di una graduatoria di accesso a competizioni finali a confronto diretto per l'assegnazione del titolo di Campione Nazionale della specialità.